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Foto Chiesa San Francesco

La chiesa di S.Francesco ha origini medievali ma, come accade per un pò tutte le chiese mazaresi, sul finire del 600 fu trasformata e ricostruita con opere di decoro che si realizzano per tutto il XVIII secolo.
Un tempo nella stessa area sorgeva la chiesa gotico-normanna di S.Biagio e, accanto ad essa, nel 1216 il Beato Angelo da Rieti (uno dei primi compagni di S.Francesco) venuto a Mazara chiamato dal Re Ruggero vi edificò un convento.
Dell'antica chiesa di S.Biagio sono ancora visibili i pilastri e gli archi a sesto acuto, inseriti nel muro dell'attuale chiesa, l'intera abside sotto il pavimento della zona presbiteriale e una finestra con colonnine sul fronte nord del chiostro.
L'attuale configurazione della chiesa è quella barocca:un'unica navata con copertura a botte lunettata voluta nel 1680 dal frate Francesco Graffeo più tardi Vescovo di Mazara.
Dell'antica chiesa l'attuale impianto ha inoltre mantenuto anche parte della struttura muraria del prospetto; infatti sotto un tratto di intonaco soprastante il portale barocco sono state riscontrate tracce di un rosone.
La facciata, come già detto, ha un portale barocco affiancata da due colonne tortili, composite che poggiano su alti piedistalli.
Sopra i capitelli due dadi sostengono una sporgente trabeazione che al centro si inarca per fare spazio ad un tondo marmoreo con bassorilievo opera di Leonardo Incrivaglia (1730).
Sopra il portale, in un edicola è collocata un statua della Madonna.
Completa la facciata il frontone triangolare. L'interno della chiesa ha una ricca decorazione di stucchi e affreschi: fugure di angeli, donne e fanciulli, festoni di frutta e fiori e motivi fitomorfi a bassorilievo dagli accesi colori rivestono le pareti e le volte.
Domina incontrastato sul quartiere islamico che dal complesso commentuale di San Francesco d'Assisi prende il nome il campanile che, a base quadrata con loggetta campanaria e quattro finestre a arco, termina con una guglia piramidale rivestita di mailica blu cobalto.
Nel 1972 la chiesa fu chiusa per restauri, oggi ultimati. La stessa cosa non può dirsi per l'ex convento dei padri francescani, adibito in seguito ad istituto carcerario, ma da parecchi anni chiuso ed oggi praticamente abbandonato.
Di esso rimane solo da segnalare le colonne del porticato, capitelli con lunghe foglie stilizzate e le basi a forma di un fungo rovesciato